Lavanda
Camera matrimoniale con ingresso indipendente dalla corte. Arredata semplice, con i mobili di famiglia e biancheria in lino di casa. Per una coppia che cerca una stanza tranquilla, raccolta, con luce di mattina.
Dal 1996, una cascina di famiglia sulle colline moreniche mantovane, a pochi passi da Castellaro Lagusello — uno dei Borghi più Belli d'Italia. Pasta tirata a mano, cucina di stagione, camere semplici. Vieni, ti aspettiamo.
In dialetto mantovano vuol dire ritrovarsi la sera nella stalla calda, a raccontarsi la giornata attorno a un bicchiere. Una parola che, per coincidenza o per disegno, in greco antico (φίλος, philos) significa anche amico. Due lingue, una stessa idea: stare bene insieme.
Tortelli di zucca, bigoli al torchio, capunsei, pappardelle: ogni formato che arriva al tavolo nasce qui, in cucina, dalle mani che la mattina hanno macinato la farina e raccolto le uova delle nostre galline.
È il gesto più antico della cucina mantovana e quello che difendiamo con più ostinazione. Non per nostalgia — perché si sente, al primo morso.
Siamo sulle colline moreniche del Garda, dove la pianura comincia a fare le onde. Il lago a dieci minuti, borghi medievali in ogni direzione, vigne a piedi nudi. Tocca un punto per saperne di più.
Apri la mappa più grande →© OpenStreetMap contributors
Tavola, camere, bottega. Niente di più, niente di meno.
Tre stanze ricavate dal vecchio fienile. Travi a vista, mobili di famiglia, e una colazione con quello che troviamo la mattina: pane di casa, marmellate nostre, uova delle galline.
Camera matrimoniale con ingresso indipendente dalla corte. Arredata semplice, con i mobili di famiglia e biancheria in lino di casa. Per una coppia che cerca una stanza tranquilla, raccolta, con luce di mattina.
Camera matrimoniale con lettino aggiuntivo, soffitto con travi a vista e parete in pietra. La scelta giusta per la coppia che viaggia con un bambino.
La più ampia delle tre, con soppalco e scala in legno: letto matrimoniale sotto, due letti a castello sopra. Sei posti totali, ideali per famiglie numerose o piccoli gruppi di amici.
La bottega è dove finisce la giornata in cucina. Confetture cotte lentamente, pasta tirata a mano, e qualche prodotto dei vicini che fanno bene il loro mestiere.
Albicocche del nostro frutteto, zucchero. Senza conservanti, senza pectina.
Melograno coltivato in azienda. Profumo intenso, perfetta con formaggi.
Zucca del nostro orto. Dolcezza calda, ottima con bolliti e formaggi stagionati.
Ribes rosso raccolto a mano. Acidula e profumata, perfetta a colazione.
980 recensioni tra Google e altri portali. Qualche voce, scelta tra le tante.
«Un'oasi di pace e autenticità. La cucina è straordinaria, con pasta fatta in casa che non dimenticherete facilmente. Le camere sono confortevoli e il personale è gentilissimo. Torneremo sicuramente!»
«We had an amazing stay at Il Filòs. The homemade food was incredible, especially the pasta and jams. The location is perfect for exploring Lake Garda. Highly recommended!»
«Ein wunderbarer Ort mit herzlicher Gastfreundschaft. Das Essen war köstlich und die Zimmer sehr gemütlich. Wir kommen wieder!»
Il Filòs apre nel 1996, in una vecchia stalla delle colline moreniche tra Monzambano e Castellaro Lagusello. Il nome lo prendiamo da quella tradizione contadina: la veglia serale, en filò, quando d'estate la gente si trovava sui selciati e d'inverno nelle stalle a raccontarsi le storie.
Trent'anni dopo, la cascina è ancora di famiglia. La cucina è cresciuta, l'orto pure, le camere le abbiamo ricavate dal fienile. Ma il filò è rimasto la cosa che facciamo meglio: dare un posto dove ci si ferma volentieri.
Quando entri in sala, alzando lo sguardo trovi proverbi in dialetto, versi latini di Virgilio sulla vita contadina, e il ricordo di D. Rossi che racconta cos'era davvero il filò. Ecco il muro principale e la decifrazione, uno per uno.

Persèc, fich e meló: tuc a la so stagió.
Pesche, fichi e meloni: tutti alla loro stagione.
Significato. Proverbio mantovano sul rispetto del tempo giusto, in cucina come nella vita: ogni cosa, al suo momento. È anche la regola dell'orto e del menù — usiamo quello che la stagione ci dà, niente di più.
O fortunatos nimium, sua si bona norint, agricolas! Quibus ipsa procul discordibus armis fundit humo facilem victum iustissima tellus.
O troppo fortunati i contadini, se conoscessero la loro felicità! A loro, lontano dalle armi e dai conflitti, la terra giustissima offre dal suolo un nutrimento facile.
Significato. Verso di Virgilio dalle Georgiche (II, 458-460), opera dedicata alla vita dei campi. È un omaggio colto al mestiere del contadino: chi lavora la terra ha una ricchezza — la lentezza, il ritmo delle stagioni, il legame con i luoghi — che spesso non sa di avere. La finestra ovale spezza il verso in due, per questo a colpo d'occhio sembra incomprensibile.
Quando le gambe l'era l'unic trasporto, la sent / la vivea tuta sul posto, nele stale d'inverno. / En filò se va, d'istà sui selès; comarego / se fa parlando, i se catàa coi stes nom e cognom / e de lé salta fora i soranom. 'L bel temp, i pè soto la taola.
Quando le gambe erano l'unico mezzo di trasporto, la gente viveva tutta sul posto. D'inverno si andava al filò (la veglia serale) nelle stalle, d'estate sui selciati. Si spettegolava chiacchierando, ci si ritrovava con gli stessi nomi e cognomi, e da lì saltavano fuori i soprannomi. Col bel tempo, i piedi sotto la tavola.
Significato. Il racconto di D. Rossi spiega da dove viene il nome del nostro agriturismo. Il filò era la veglia serale dei contadini: il momento in cui, a fine giornata, ci si trovava per raccontarsi le cose. È esattamente lo spirito con cui apparecchiamo i tavoli.
E n'amico 'nteligente, no se stufa a staghe darent.
E con un amico intelligente non ci si stanca mai di stargli vicino.
Significato. Proverbio mantovano sull'amicizia vera: quella che resta nel tempo, senza dover sforzarsi. Una piccola dichiarazione di intenti per chi entra in sala.
Per ora si prenota in vecchio stile: telefono, o due righe su WhatsApp. Ti risponde sempre uno di noi.
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